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Utente: stellaila
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martedì, 16 giugno 2009

Pausa

E' una pausa obbligata, la mia.
Non posso scrivere oltre e sono costretta a interrompere (per chi non se ne fosse accorto già...indefinitamente. Ci sono, ogni tanto faccio un giro tra i vari blog, ma non riesco a scrivere. Mi spiace.
 A presto comunque. Non durerà a lungo, né per sempre.

Stellaila

Postato da: stellaila a 13:34 | link | commenti (2)

martedì, 28 aprile 2009

2072616101



Ho un'indicibile voglia di sesso.
Un'incontenibile desiderio si appropria del mio corpo e mi ricorda estati e cieli e il venticello fresco al quarto piano.
Mi ricorda di sbronze epocali, e mi ricorda di stati brilli che son meglio delle sbronze. Mi ricorda di quella incredibile sensazione di sensualità  che il mio corpo inizia a trasmettermi quando l'alcool mi circola nelle vene, magari bevuto a litri (o pinte) (o calici) in una di quelle serate bellissime con le compagnie giuste, che mi mancano tanto (le serate di questo tipo) (e le compagnie giuste) in cui tutto all'improvviso sembra andare al suo posto e questo posto è un luogo al centro di un sentimento di appartenenza al tutto, all'universalità.
Un senso di pace mi pervade, e forse, per l'unica volta, in quei momenti, un senso di avere un peso nel mondo, di esistervi, si fa strada.
Questo perché io sono una donna dicotomica.
Non posso essere testa e corpo allo stesso tempo. Non riesco. Sono sempre testa. Raramente corpo. Sono corpo in rari momenti che oserei definire mistici. Sono corpo in questi momenti di alcolica comunione col tutto e con la mia incisiva sensualità e sessualità.
Sono corpo in alcuni episodi di passione.
Ho una nostalgia inaudita di come ci si sente.
Intanto sento vampate che mi pervadono il corpo e non so dar loro un'origine. Poiché mai le ho avute così in astratto.
E anche oggi non so se riuscirò ad ottenere questo appagamento. O cosa ancora deve succedere nella mia vita perché questo contatto e appagamento diventino un punto fondamentale.
Punto

Postato da: stellaila a 18:34 | link | commenti (5)
sensualità

giovedì, 09 aprile 2009

TERREMOTO

Ecco, io non riesco, come fanno altri "contatti" su fb a mettere nel mio profilo le offerte di aiuto.
Forse perchè vivo lontana, forse perché non penso davvero che siano efficaci, forse perché mi sembrano grandi manifestazioni di esibizionismo. non penso infatti che i terremotati abbiano l'accesso a internet al momento, tantomeno a fb, ma al di là di ciò, ciò che mi irrita di queste cose è l'annuncio con l'offerta di aiuto e relativo numero telefonico, seguito dai vari "tizio likes this" e molteplici "complimenti tizio! ti ammiro sei bravo!".

Ma che razza di comunità di buffoni è? Mi si perdoni il solito estremismo. Io se fossi lì in italia andrei direttamente nelle zone terremotate ad aiutare. Mi spaventa e addolora vedere le immagini di questi poverini, che ora dormono nelle tende, ci sono foto di treni interi occupati da nuovi senza tetto, e non parliamo di coloro che oltre ad aver perso una casa hanno perso un parente, o peggio, la vita.

Cose del genere non dovrebbero accadere in Italia.

!Quando c'è stato il terremoto nel SiChuan, in Cina, il ministro dell'edilizia quasi si suicidava pubblicamente, dato che per colpa sua gli appalti delle centinaia di migliaia di case distrutte erano andati a gente incompetente e ad organizzazioni criminose, per risparmiare un po' di soldi.

E la stessa cosa è la causa del disastro in Italia.
La dorsale appenninica è ovviamente una zona sismica, e con tutto ciò si continua a costruire con materiali che non sono antisismici e si continua a cercare di risparmiare sulle vite umane.

Questo è grave. Questo è triste. Questo mi fa indignare. E intanto migliaia di persone ora piangono.

Stellaila

Postato da: stellaila a 11:11 | link | commenti (6)

mercoledì, 01 aprile 2009

In Inghilterra saranno in vendita i kit per procurarsi la buona morte.
COme sono felice di essere qui in Inghilterra in questo momento.

Stamattina ancora intontita dal sonno mi alzo, vado in bagno, e scivolo sulle scalini che portano al medesimo. NOn riesco ad afferrare la ringhiera e cado continuando a ruzzolare giù per le scale.
Mi sono fatta un male cane, e tra le varie cose ho battuto la testa. Fortunatamente c'era la moquette. Comunque le due ore successive le ho passate a monitorare qualunque strano barlume di malditesta, per capire se andare all'ospedale o meno. Pensavo a quella poverina, la moglie dell'attore Liam Neeson, che per una qualunque caduta sulla neve è morta.
E pensavo che senza grandi clamori, la famiglia, ossia il marito e la madre, hanno serenamente deciso di staccarle la spina, visto che di morte cerebrale si trattava. Incredibile come la notizia non abbia avuto nessuno scalpore tra le file di chi ha appena approvato in italia una legge che limita fortemente il diritto all'autodeterminazione.
Allora pensavo: se vado in coma e poi in morte cerebrale, la prima cosa bellissima è che non sono in italia, e che nessun faccia-di-porco-nani-sacchetti potranno mai raggiungermi in tale modo. Che schifo che se ridotti così male tali facce di porco debbano decidere per me, che sono nel mio letto, nella mia casa, circondata dai miei familiari e che chiaramente al disastro culturale e politico in cui ormai versa l'italia non vorrei certo pensare o che i miei familiari pensassero, ed invece proprio questo obbrobrio essi dovrebbero subire... attorno al capezzale della figlia/compagna.

Poi pensavo che qui c'è il mio uomo, che mi garantirebbe esattamente ciò che io desidero. Io so che lui, in tale situazione, vorrebbe farsi staccare spine e tubi (e sondini, specifichiamo, che qui ci si attacca alle parole)  e so che se io lasciassi scritto invece di lasciarmi attaccata a tutto finchè morte naturale non mi si pigli, (anzi, finchè morte non cerchi di ripigliarmi per la seconda volta, che qui c'è un'umanità dalla mentalità un po' distorta che impedisce alla natura di fare il suo corso) lui mi rispetterebbe, perchè, come me, lui è un uomo, una persona, con dei pareri, che può approvare o meno ciò che gli altri dicono, essere d'accordo, ma sicuramente rispetterà sempre ciò che gli altri desiderano, senza imporre il proprio sistema di valori.

Poi pensavo a quella del gf inglese, tale Jade Goody, di cui qui si è fatto un gran parlare. é appena morta di cancro, e alla fine non mangiava quasi più e dormiva solamente... e allora pensavo: che ironia, se fosse stata in italia sicuramente le avrebbero messo un bel sondino e allora si sarebbero spinti molto oltre i limiti dell'umano e dell'inumano!

A tutto questo pensavo, mentre immaginavo le peggiori conseguenze della mia caduta.

Postato da: stellaila a 11:49 | link | commenti (8)

domenica, 22 marzo 2009

Si, continuerò, ora sono presa...
w la vida

Postato da: stellaila a 01:55 | link | commenti (5)

martedì, 10 marzo 2009

E LE ROSE FURONO....


rosa

Solo due righe rapide, per dire che sono seduta di fronte ad un mazzo di rose rosse... si , ROSE ROSSE.
Si, ho detto ROSE. Si, ROSSE!! NON gialle, non blu, ROSSE! COme la passione, l'ammmore, si!!


Insomma il ricatto, (già) il pianto disperato (già) con pugni sul di lui petto (ehm... già) e lo strappo compulsivo di capelli dorati e seducenti al grido di "perchè stai rovinando tuttooooooooooooooooooooooooo
mi stai per spezzare definitivamenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee".... (.......mmmmm ehm ehm ........... gggià)....



.....beh, donne, segnatevelo.

Perchè pare che FUNZIONI!!!



Mi si compra con poco.
Va detto.
Va pure detto che, anche se una rosa ogni tanto è poco, in realtà ora sto per dire la perla di saggezza del mese:

L'amore è fatto SOLO di piccole cose!!


Complicità? naaa.

Sintonia? naaaaaaaa.
Convivenza??? Naaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!

Uomini, rimboccatevi le maniche, perchè ogni tanto ci vuole la ROSA ROSSA! Ogni tanto ci vuole il pensierino (il bacio perugina, la cenetta, un biglietto carino sul cuscino).
Ogni tanto ci vuole la cena fuori a sorpresa! Ogni tanto ci vuole che ci riconfermiate che non ci date per scontate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Poi vabbé, scusate là fuori se vi ho coinvolti, ma temo che questo virus che possiede ora il mio uomo sia appunto non proprio circoscritto, ma sia una drammatica epidemia che travolge il sesso cosiddetto forte quando quest'ultimo si convince che la relazione proceda sulle proprie gambe e in virtù della grazia divina! Ebbene no. Per far funzionare un relazione, ci vuole IMPEGNO ATTIVO!

Vabene, ora sono molto contenta. Ma è chiaro che non mi basterà solo questo. Qui ci vuole costanza. Vediamo che cosa sa fare.........

(capito Inké? Poi ti rispo a pvt e rispondo a tutti sul post precedente, tranquilli. Per ora mi devo godere la sensazione che forse bisognava arrivare alle scene napoletane per smuovere il menhir che è il mio compagno. E forse l'uomo, in genere.)



Stellaila

Postato da: stellaila a 02:03 | link | commenti (32)

venerdì, 06 marzo 2009

Nel lontano 2001 (preparato dalla fine del 2000...)

Un giorno di tanti e tanti (oddio quanti ) anni fa, ci siamo conosciuti e istintivamente piaciuti. Ma nulla più.

Qualche tempo dopo, tra i botti di un capodanno in montagna e l'ebbrezza di svariati brindisi all'anno nuovo, un bacio clandestino, e quella fitta allo stomaco che non lasciava spazio a dubbi.
Da quel momento in poi è stato tutto un decollo. L'innamoramento, un legame profondo e  raro, una bellissima nuova vita.  E mille viaggi. Mille voli e aerei.

L'inizio dei "tormenti d'amore". Il nuovo mondo. Le incertezze, le lacrime, il cuore gonfio di affetto e nostalgia.
Le separazioni. Una vita che non sapevo interpretare. Ogni cosa poteva essere splendida, unica e tragica allo stesso tempo.
Poi il danno. L'elaborazione. La vicinanza.

E poi ancora allontanamenti. riavvicinamenti. Il cuore e l'animo sempre in subbuglio.
Finchè finalmente tutto prende una piega più regolare. Più serena.

L'amore scorre fluido senza più ubbie, dubbi, oceani in mezzo.

La scelta. Il grande passo. Un'immensa emozione iniziale. ma la dura realtà sbatte in faccia come l'aria fredda di un mattino invernale. E ancora dubbio. Interrogativi. Fronti corrugate.

Non so più quanto e se mi sto tradendo.

Postato da: stellaila a 23:45 | link | commenti (8)

giovedì, 26 febbraio 2009

UN PO' DI CINEMA - prima parte

Qualche giorno fa c'è stata la tanto celebrata cerimonia della consegna degli Oscar.
L'unica volta che mi era capitato di vederla è stato tanti anni fa in America. Nel cuore del pomeriggio, nella stanza comune del palazzo in cui il mio ragazzo viveva, c'era la tv.
Lui ha smesso di mettersi la tv in casa da circa 8 anni, io, a parte tg e programmi di vero interesse, non la accendo più da 3 anni e mezzo anche se la avevo in casa e ogni sera c'era qualcuno che la ...fissava.
Non ne ho più sentito il bisogno.
La Rai si è riempita di pubblicità tanto quanto la mediaset - silenzio eloquente - e ogni canale ha una scelta serale che ruota solo attorno ad una miriade di serie televisive, fiction, soap opera, cose a puntate, che sono di bassissima qualità stilistica e tecnica e che, a parte qualche trama carina e qualche serie a tema storico, non suscitano in me il desiderio di seguirle.
 Il cinema lo amo, la scarsa qualità, frutto di scelte di mercato, no.

Stavo dicendo....

In questo palazzo c'era la televisione, e abbiamo potuto vedere tutta la cerimonia. Nel cuore del pomeriggio perchè eravamo sull'altra costa, e los angeles invece aveva 5 ore in più di fuso (mi pare...circa).

Il cinema americano e tutti gli eventi ad esso connessi sono un bel tema. Ma senza rompere 'e bae a nessuno, dico solo che, a mio (prezioso) avviso, la qualità si è abbassata molto, anche qui. Si punta moltissimo sul botteghino (per chi non lo sapesse, se il film non sbanca nel primo fine settimana di uscita.... è considerato un fallimento!! io l'ho scoperto recentemente e ho capito tante cose) chiaro che con qeste premesse tutto sarà molto più spettacolarizzato, esagerato, e si punterà moltissimo su tutte le categorie tecniche, e le trame e gli approfondimenti saranno in qualche modo direzionati da questo minimo comune denominatore.
Io ad esempio ho visto entrambi i film di kate winslet (the reader e revolutionary road) e non si può dire che non siano interessanti, ma in qualche modo c'è sempre qualcosa che non convince sotto... soprattutto in revolutionary road.

kate

comunque, stavo dicendo......

la cerimonia ci piacque un sacco, perchè era la quintessenza dello spirito americano nei suoi lati positivi e negativi. Traspariva questa grande passione per la scena, lo spettacolo in quanto tale, e l'umorismo (anche se la battute son scritte) era molto divertente e mai volgare. La cerimonia era presentata da Woopy Goldberg che è una grande mattatrice, nonchè una bravissima attrice con una simpatia contagiosa. E traspariva questa capacità degli americani di divertirsi con davvero poco.
Gli americani sono dei buontemponi, sono persone serene, con pochi problemi, prendono la vita come viene. Allo stesso tempo, hanno un retroterra culturale molto recente, e diciamo che a parte l'amore per la diffusione della cultura ed il permettere che le menti "valevoli" crescano producano e facciano strada, cosa che rappresenta un loro gradissimo pregio - che all'italia manca - dicevo, a parte ciò, la loro cultura in sé è ancora un po' poca. E questo si riflette in moltissimi aspetti della vita privata e pubblica.

Poi c'era Halle Berry, che vinse l'Oscar,e fece la scena più comica drammatica e grottesca allo stesso tempo che ci fu in tutta la cerimonia (e forse anche a confronto con molte altre).
Piangeva tantissimo e ringraziava praticamente tutti... e quando dico tutti...
abbiamo scherzato per anni, col mio ragazzo,  parafrasando il suo discorso e dicendo: e...grazie al mio parrucchiere....al mio giardiniere... al pizzicagnolo.... al cagnolino della vicina!
io devo dire che dopo un minuto non ce la facevo più a guardarla...anche perchè all'inizio vuoi piangere con lei e ti commuovi....
ma poi, alla fine, vorresti solo che se andasse!! quando all'incirca al quinto minuto dice: i wanna thank my lawyer" (il mio avvocato) dal pubblico si solleva una risata, già accennata al thank you precedente, e lei esplode dicendo che "devo assolutamente sfruttare questo momento!!"

ecco qui il link per chi capisce l'inglese, ma parla in modo davvero chiaro, vi consiglio di sentirla per capire ciò di cui parlo!

www.youtube.com/watch

(non so come si mette direttamente il video preso da youtube, qualcuno me  lo spiega?

FINE PRIMA PARTE

Postato da: stellaila a 16:01 | link | commenti (10)

lunedì, 23 febbraio 2009

FACEBOOK

Purtroppo la verità è solo una.

FACEBOOK hA BATTUTO SPLINDER!!
 
Almeno per il momento.....

Postato da: stellaila a 14:52 | link | commenti (10)
splinder, facebook, feisbuk, nonciònulladascrivere

domenica, 22 febbraio 2009

ENJOY


Mettici un po' di questo:



rio

innaffiato da un po' di questo



drinks

in un posto come questo



club



e finalmente ho quello che mi merito dopo un mese di tregenda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: stellaila a 14:36 | link | commenti (7)